ermetismo, magia, alchimia
Noi crediamo di conoscere la nostra natura, il nostro carattere, ma in realtà ciò che ci arriva alla coscienza è soltanto una risonanza di ciò che si agita nelle profondità del nostro interiore. La vera consapevolezza del nostro essere, in realtà non è per niente facile, e passa attraverso un lungo periodo d'attenta osservazione di sé. Bisogna, infatti, osservare e decifrare i nostri atteggiamenti, notare quali aspetti di noi si ripetono frequentemente, quali passioni, quali sentimenti si manifestano con continuità e solo allora potremo tracciare un ritratto del nostro essere che pur non essendo totalmente attendibile, si avvicinerà con una certa approssimazione alla verità. Questa pratica, nei cultori delle scienze ermetiche, è della massima importanza, infatti, se si usa un'estrema sincerità con se stessi, ci permette di sapere quanto ci resta ancora da fare per allinearci ad uno stato interiore di serenità, equilibrio e oserei dire di santità, stato interiore che è descritto da tutti i veri alchimisti. Credo che nessuno di quelli che s'interessano alle sacre scienze, si stupirà della mia affermazione, infatti, senza il raggiungimento di questa condizione è inutile cercare il mondo dello spirito, perché ci sfuggirà continuamente rendendosi del tutto inafferrabile. Nei discorsi e negli argomenti, che affronterò in seguito, si diranno con chiarezza quali sono le ragioni della necessità di ottenere questa condizione d'equilibrio. In conclusione, quindi, affermiamo che conoscere profondamente la nostra natura è una delle pietre miliari senza la quale non è possibile progredire sul sentiero dello spirito in un modo scientifico.



